Una prescrizione per occhiali raccoglie i valori necessari a realizzare la correzione ottica. Le abbreviazioni possono sembrare complicate, ma descrivono elementi precisi. Comprenderle aiuta a parlare dei propri occhiali con maggiore chiarezza; la lettura dei numeri va comunque collegata alla valutazione professionale da cui derivano.

Porta la prescrizione completa, insieme agli occhiali in uso: ogni indicazione contribuisce alla realizzazione del nuovo occhiale.

La sfera, indicata come SF o SPH, esprime un potere in diottrie: il segno meno è associato alla correzione della miopia, il più a quella dell’ipermetropia. Cilindro e asse descrivono la correzione dell’astigmatismo: il cilindro indica il potere, l’asse il suo orientamento in gradi. L’addizione, spesso abbreviata ADD, indica il potere aggiuntivo rispetto al lontano per la visione a distanza ravvicinata.

La prescrizione è una parte del lavoro. Per il montaggio servono anche le misure di centratura riferite alla montatura e alla posizione dell’occhiale sul viso. Quando leggi, lavori al computer o svolgi attività a distanze particolari, raccontalo all’ottico: conoscere il contesto d’uso aiuta a valutare la soluzione da realizzare.

Portare i dati giusti al prossimo incontro

Se hai dubbi su una voce della prescrizione, chiedici di spiegartela e porta il documento originale. Per approfondire il significato dei termini puoi consultare la scheda informativa dell’Association of Optometrists. Per organizzare un incontro da Gamberini Occhiali, contattaci.

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